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Progetto UNHCR-PAM/WFP in memoria di Pavarotti

L’11 e il 12 ottobre 2008 si terrà a Petra, in Giordania, un grande evento mondiale con un concerto di beneficenza ed una cerimonia in ricordo del Meastro Luciano Pavarotti. Messaggero di Pace delle Nazioni Unite. Il tenore di fama mondiale è stato, infatti, un convinto sostenitore del lavoro delle Nazioni Unite e un instancabile portavoce della causa dei rifugiati e degli sfollati di tutto il mondo.

L’evento è organizzato da Nicoletta Mantovani con il sostegno di Sua Altezza. Principessa Haya di Giordania, anch’essa Messaggero di Pace delle Nazioni Unite. Il ricavato del concerto sarà destinato a progetti umanitari in Afghanistan gestiti congiuntamente dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM/WFP).

Il contesto

Dopo oltre vent’anni di guerra, sono ingenti i bisogni dell’Afghanistan per avviare la ripresa. Il paese, impervio e senza sbocchi al mare, è uno dei più poveri al mondo, con oltre metà della popolazione, stimata in oltre 25 milioni di persone, che vive al di sotto della soglia di povertà. Inoltre, la drammatica crescita dei prezzi dei prodotti alimentari sul mercato mondiale ha avuto conseguenze devastanti su oltre due milioni e mezzo di afghani che non si possono più permettere l’acquisto di alimenti di base come la farina. Per decenni gli afghani hanno costituito la più ampia popolazione di rifugiati al mondo. Nei momenti di maggior esodo la cifra degli afghani usciti dal paese raggiungeva gli otto milioni. Dal 2002 sono più di 5 milioni gli afghani tornati in patria, per la maggior parte nelle regioni orientali. Le famiglie rientrate nel paese devono affrontare prove molto dure, come la scarsità di cibo, l’insufficiente numero di alloggi, la disoccupazione e l’impossibilità di accedere ai servizi di base, come scuole ed ospedali. In alcune zone del paese non esistono strade, ponti, elettricità. L’insicurezza crescente e la generale condizione socio-economica del paese rendono il ritorno a casa degli afghani molto difficile.

Il progetto UNHCR-PAM/WFP in memoria di Pavarotti UNHCR e PAM/WFP ulitizzeranno i fondi raccolti con il concerto di beneficenza in onore di Pavarotti per aiutare gli afghani rientrati in patria a ricostruire le proprie vite, in particolare nella parte orientale del paese dove molte persone sono tornate dal Pakistan.

Il progetto, che ha un costo stimato di 4 milioni di euro, prenderà il via nel gennaio 2009 e avrà una durata di 12 mesi. Permetterà di aiutare circa 150.000 afghani rientrati in patria (25.000 famiglie) con un’attenzione particolare alle famiglie più vulnerabili e agli individui più a rischio, come donne e bambini, oltre a quelle comunità che non riescono a far fronte all’aumento dei prezzi degli alimenti.

Le due agenzie delle Nazioni Unite attueranno tale progetto attraverso la realizzazione di programmi su piccola scala con l’obiettivo di aiutare i cittadini afghani rientrati in patria a migliorare le proprie condizioni di vita in maniera sostenibile. Verrà posta una particolare attenzione alle attività svolte a livello comunitario, come la costruzione di alloggi e asili, nonché la riabilitazione delle infrastrutture già esistenti. In aggiunta, verranno finanziate attività di formazione professionale e di alfabetizzazione, educazione ai diritti umani e formazione rurale per i contadini più poveri.

L’UNHCR fornirà assistenza tecnica e materiale per la costruzione di alloggi, ed un insieme di aiuti essenziali nelle primissime fasi, subito dopo il rientro. Il PAM/WFP si occuperà dell’assistenza alimentare agli afghani tornati a casa e alle comunità che li ospitano al fine di mitigare l’insicurezza alimentare, assistendo, nel contempo, le comunità nella ricerca di un impiego e di fonti di reddito. Il progetto UNHCR-PAM in memoria di Pavarotti si propone anche di dedicare 4 asili al Maestro. Essi rappresenteranno dei simboli duraturi del suo impegno a favore dell’istruzione dei bambini e un segno tangibile dell’eredità che ci lascia il suo grande spirito umanitario che parla al mondo intero.